Nuove pubblicazioni
Segnalazioni di testi e altroQuesto spazio è dedicato alla raccolta delle segnalazioni relative a nuove pubblicazioni che si ritengono significative per la comunità pedagogica.
L'epistemologia pedagogica di Sergio De Giacinto
Inviato da
Damiano Felini
il
03/02/2011 12:19
Damiano Felini
LA CITTÀ DEI NOMI COMUNI
L’epistemologia pedagogica di Sergio De Giacinto
Milano - UNICOPLI - 2010 – pp. 190 – Euro 14,00
La parabola compiuta da Sergio De Giacinto (1921-1989) in merito all'epistemologia pedagogica è quanto mai affascinante. Iniziata negli anni Sessanta con una progressiva messa a punto delle metodologie di ricerca e con una definizione sempre più precisa dello statuto della scienza pedagogica, da lui intesa come disciplina unitaria, pratica e multifunzionale, la produzione degiacintiana ha preso nei primi anni Ottanta una svolta decisiva: non più una razionalità e un linguaggio pedagogici di tipo scientifico - legati a quelli che definiva i nomi comuni delle cose del mondo - ma una pedagogia come poesia, come metaforicità, come narrazione, capaci di restituire i nomi propri, cioè la vitalità inesauribile e non schematizzabile dell'esistenza umana e dell'agire educativo.
Questo volume, il primo, sull'opera di De Giacinto introduce i temi dell'epistemologia pedagogica presentando le principali soluzioni che nel dibattito italiano di secondo Novecento sono state avanzate; in seguito, ricostruisce l'opera dell'autore, seguendola cronologicamente e interpretandola in maniera complessiva. In tal modo, cerca di colmare una lacuna nella storiografia pedagogica contemporanea, attingendo anche a fonti inedite, alle carte di De Giacinto e fornendo il catalogo completo delle sue pubblicazioni.
LA CITTÀ DEI NOMI COMUNI
L’epistemologia pedagogica di Sergio De Giacinto
Milano - UNICOPLI - 2010 – pp. 190 – Euro 14,00
La parabola compiuta da Sergio De Giacinto (1921-1989) in merito all'epistemologia pedagogica è quanto mai affascinante. Iniziata negli anni Sessanta con una progressiva messa a punto delle metodologie di ricerca e con una definizione sempre più precisa dello statuto della scienza pedagogica, da lui intesa come disciplina unitaria, pratica e multifunzionale, la produzione degiacintiana ha preso nei primi anni Ottanta una svolta decisiva: non più una razionalità e un linguaggio pedagogici di tipo scientifico - legati a quelli che definiva i nomi comuni delle cose del mondo - ma una pedagogia come poesia, come metaforicità, come narrazione, capaci di restituire i nomi propri, cioè la vitalità inesauribile e non schematizzabile dell'esistenza umana e dell'agire educativo.
Questo volume, il primo, sull'opera di De Giacinto introduce i temi dell'epistemologia pedagogica presentando le principali soluzioni che nel dibattito italiano di secondo Novecento sono state avanzate; in seguito, ricostruisce l'opera dell'autore, seguendola cronologicamente e interpretandola in maniera complessiva. In tal modo, cerca di colmare una lacuna nella storiografia pedagogica contemporanea, attingendo anche a fonti inedite, alle carte di De Giacinto e fornendo il catalogo completo delle sue pubblicazioni.
Paolo Federighi, EU Inventory to enable people to go one-step-up
Inviato da
Vanna Boffo
il
13/05/2010 19:41
Paolo Federighi, EU Inventory to enable people to go one-step-up (Implemention of the EU AE Action Plan 2008-2009)
http://ec.europa.eu/[…]/lowskill.pdf
La direzione scientifica della ricerca comparata è stata tenuta dal Prof. Paolo Federighi, del Dipartimento di Scienze dell'Educazione e dei Processi Culturali e Formativi dell'Università di Firenze.
Lo scopo del Progetto è stato quello di sondare l'esistenza di Buone Pratiche in 33 paesi europei che avessero come fine quello di supportare, nella popolazione adulta europea con bassi livelli di scolarizzazione (immigrati, disoccupati etc.), l'incremento di conoscenze, competenze e capacità per raggiungere più elevati livelli di alfabetizzazione.
I risultati finali del lavoro di ricerca hanno condotto alla selezione di 64 Buone Pratiche e all'analisi approfondita di 14 Casi di Studio. Le raccomandazioni finali sono state accolte dalla Commissione Europea.
Tutto il materiale di ricerca e le Raccomandazioni finali si trovano ora pubblicate sul sito della Commissione Europea
Aim: to investigate on existing Good Practices in 33 EU
countries that support adults in enhancing their skills
(i.e. immigrants, unemployed, etc.).
Final outputs: European Inventory describing 64 Gps.
Case Study Reports describing in detail 14 Gps.
Research Report comparing research results and
providing the EC with key final recommendations.
Web reference: The following address takes you directly to the synthesis and
recommendations:
http://ec.europa.eu/[…]/lowskill.pdf
And to get to the general pages for studies and reports, which includes the synthesis, inventory and case studies:
http://ec.europa.eu/[…]/moreinformation139_en.htm
http://ec.europa.eu/[…]/lowskill.pdf
La direzione scientifica della ricerca comparata è stata tenuta dal Prof. Paolo Federighi, del Dipartimento di Scienze dell'Educazione e dei Processi Culturali e Formativi dell'Università di Firenze.
Lo scopo del Progetto è stato quello di sondare l'esistenza di Buone Pratiche in 33 paesi europei che avessero come fine quello di supportare, nella popolazione adulta europea con bassi livelli di scolarizzazione (immigrati, disoccupati etc.), l'incremento di conoscenze, competenze e capacità per raggiungere più elevati livelli di alfabetizzazione.
I risultati finali del lavoro di ricerca hanno condotto alla selezione di 64 Buone Pratiche e all'analisi approfondita di 14 Casi di Studio. Le raccomandazioni finali sono state accolte dalla Commissione Europea.
Tutto il materiale di ricerca e le Raccomandazioni finali si trovano ora pubblicate sul sito della Commissione Europea
Aim: to investigate on existing Good Practices in 33 EU
countries that support adults in enhancing their skills
(i.e. immigrants, unemployed, etc.).
Final outputs: European Inventory describing 64 Gps.
Case Study Reports describing in detail 14 Gps.
Research Report comparing research results and
providing the EC with key final recommendations.
Web reference: The following address takes you directly to the synthesis and
recommendations:
http://ec.europa.eu/[…]/lowskill.pdf
And to get to the general pages for studies and reports, which includes the synthesis, inventory and case studies:
http://ec.europa.eu/[…]/moreinformation139_en.htm
Pedagogia Scientifica. P. Orefice
Inviato da
Patrizia Magnoler
il
09/02/2010 22:58
Orefice P. (2009) Pedagogia Scientifica. Un approccio complesso alla ricerca e alla professionalità. Editori Riuniti- University Press, Roma
Inviato da Rossana Gravina il 9 febbraio 2010
All’inizio del terzo millennio il cambiamento dello stile di vita a livello globale impone una revisione dei sistemi pedagogici destinati all’umanità per un suo adeguato inserimento nella società attuale che vive uno sviluppo esponenziale dei mezzi comunicativi e informatici, aprendo processi relazionali umani culturali, sociali, economici fino ad oggi non immaginabili.
La Pedagogia dovrà dimostrare di saper superare la logica di sistemi formativi chiusi e separati dal processo formativo naturale del soggetto e di saper ricercare e fare educazione attraverso sistemi aperti e flessibili basati sul modello di rete delle strutture, dei servizi e degli operatori. In questo scenario il compito della Pedagogia, è quello di superare il modello trasmissivo della conoscenza per attivare, invece, processi di coscientizzazione dell’umanità e porre le condizioni idonee a sviluppare la consapevolezza umana.
All’interno del libro, Paolo Orefice, dedica un intero capitolo alla dimensione del “fare formazione” e offre al lettore, un’innovativo spunto di riflessione teorico-pratica, attribuendo alla Pedagogia l’ulteriore compito sociale di farsi “Scienza” capace di delineare le adeguate professionalità educative e formative e di dettare le linee guida per il loro riconoscimento sociale.
Il sesto capitolo risulta essere un’ importante testimonianza delle attività di ricerca e studio scientifici svolti dal Gruppo di lavoro Siped Professioni Educative e Formative che si è costituito nel 2006, che supportato dalla Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Scienze della Formazione opera con il Tavolo Permanente Nazionale per il Riconoscimento delle Professioni Educative e Formative, e le Unità di Ricerca coinvolte nel progetto PRIN “Indagine Nazionale per il riconoscimento delle professioni educative e formative nel contesto europeo: quali professioni, con quale profilo pedagogico e relativa formazione, per quale lavoro”.
Inviato da Rossana Gravina il 9 febbraio 2010
All’inizio del terzo millennio il cambiamento dello stile di vita a livello globale impone una revisione dei sistemi pedagogici destinati all’umanità per un suo adeguato inserimento nella società attuale che vive uno sviluppo esponenziale dei mezzi comunicativi e informatici, aprendo processi relazionali umani culturali, sociali, economici fino ad oggi non immaginabili.
La Pedagogia dovrà dimostrare di saper superare la logica di sistemi formativi chiusi e separati dal processo formativo naturale del soggetto e di saper ricercare e fare educazione attraverso sistemi aperti e flessibili basati sul modello di rete delle strutture, dei servizi e degli operatori. In questo scenario il compito della Pedagogia, è quello di superare il modello trasmissivo della conoscenza per attivare, invece, processi di coscientizzazione dell’umanità e porre le condizioni idonee a sviluppare la consapevolezza umana.
All’interno del libro, Paolo Orefice, dedica un intero capitolo alla dimensione del “fare formazione” e offre al lettore, un’innovativo spunto di riflessione teorico-pratica, attribuendo alla Pedagogia l’ulteriore compito sociale di farsi “Scienza” capace di delineare le adeguate professionalità educative e formative e di dettare le linee guida per il loro riconoscimento sociale.
Il sesto capitolo risulta essere un’ importante testimonianza delle attività di ricerca e studio scientifici svolti dal Gruppo di lavoro Siped Professioni Educative e Formative che si è costituito nel 2006, che supportato dalla Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Scienze della Formazione opera con il Tavolo Permanente Nazionale per il Riconoscimento delle Professioni Educative e Formative, e le Unità di Ricerca coinvolte nel progetto PRIN “Indagine Nazionale per il riconoscimento delle professioni educative e formative nel contesto europeo: quali professioni, con quale profilo pedagogico e relativa formazione, per quale lavoro”.
Monografia: G.F. Dettori, La scuola media che vorrei. Una ricerca empirica con studenti e docenti di scuola secondaria di primo grado, Aracne, Roma, 2009.
Inviato da
giuseppe filippo dettori
il
21/11/2009 17:47
Ll libro descrive una ricerca - azione condotta con docenti e allievi di scuola secondaria di primo grado. Attraverso una analisi della letteratura internazionale e un'analisi dei bisogni eduvativi speciali di allievi drop-out si è cercato di individuare le maggiori criticità che i ragazzi vivono nella scuola secondaria di primo grado e di individuare ipotesi di miglioramento. Le interviste e i questionari rivolti agli studenti e i focus group con i docenti hanno permesso di realizzare un percorso di ricerca - azione in due scuole con interventi specifici finalizzati alla prevenzione del disagio e della dispersione scolastica.
Autobiografia e tradizione in H.G.Gadamer
Inviato da
Patrizia Magnoler
il
26/12/2009 17:36
Si segnala, su indicazione di Alessandra Tigano, Il testo di Gadamer La questione dell'esserci nella postmodernità, Sciascia, Caltanissetta 2009
pubblicazione testo Anna Gloria Devoti
Inviato da
Anna Gloria Devoti
il
13/04/2010 10:36
L'era digitale. Crescita di identità o nuove dipendenze?, Carocci editore, Roma 2010
Tanti sono i giovani e meno giovani che costantemente si attivano nel tecnologico per condividere esperienze, raccontarsi, dialogare e stringere nuove amicizie.
L’entusiasmo di vivere momenti d’intimità coinvolgenti è forte quanto il richiamo d’immergersi nel virtuale.
Un uso incondizionato e irresponsabile dei media porta al rischio della dipendenza e assuefazione al mezzo, per cui è fondamentale adoperarsi per un’educazione ai media, nei media e con i media al fine di promuovere processi di apprendimento significativo capaci di rendere ogni fruitore un costruttore attivo del proprio sapere.
La Rete acquista una dimensione antropocentrica se fra gli utenti è favorito e incentivato lo scambio e la condivisione d’idee in un clima di crescita e collaborazione reciproca.
Tanti sono i giovani e meno giovani che costantemente si attivano nel tecnologico per condividere esperienze, raccontarsi, dialogare e stringere nuove amicizie.
L’entusiasmo di vivere momenti d’intimità coinvolgenti è forte quanto il richiamo d’immergersi nel virtuale.
Un uso incondizionato e irresponsabile dei media porta al rischio della dipendenza e assuefazione al mezzo, per cui è fondamentale adoperarsi per un’educazione ai media, nei media e con i media al fine di promuovere processi di apprendimento significativo capaci di rendere ogni fruitore un costruttore attivo del proprio sapere.
La Rete acquista una dimensione antropocentrica se fra gli utenti è favorito e incentivato lo scambio e la condivisione d’idee in un clima di crescita e collaborazione reciproca.
Testo Grant - Portera
Inviato da
Patrizia Magnoler
il
09/11/2010 23:56
Si comunica che è uscito il testo Intercultural and Multicultural Education Enhancing Global Interconnectedness
Edited by Carl A. Grant, Agostino Portera
Carl A. Grant is Hoefs-Bascom Professor of Education at the University of Wisconsin-Madison.
Agostino Portera is Professor of Intercultural Education at the University of Verona.
Description
By addressing intercultural and multicultural education in a global context, this volume brings together the dynamic discussions and lively debate of intercultural and multicultural education taking place across the world. Not content with discussion of theory or practice at the expense of the other, this collection of essays embodies
dialogical praxis by weaving together a variety of epistemologies, ideologies, historical circumstances, pedagogies, policy approaches, curricula, and personal narratives.
Contributors take readers to the countries, schools, and nongovernmental agencies where intercultural education and multicultural education, either collectively or singularly, are active (often central) concepts or practices in the daily educational undertaking and discourse of society. Readers are also informed about how intercultural education and/or multicultural education within a country came to be and will learn about the debates over
intercultural education and/or multicultural education at both the government and local level.
Contents
Preface Carl A. Grant and Agostina Portera Acknowledgments Introduction 1. A Global Invitation: Toward the Expansion of Dialogue, Reflection, and Creative Engagement on Intercultural and Multicultural Education Carl A. Grant and Stefan
Brueck 2. Intercultural and Multicultural Education: Epistemological and Semantic Aspects Agostino Portera Intercultural Education
3. The Intercultural Perspective and its Development through Cooperation with the Council of Europe Micheline Rey-von Allmen
4. Comments on Intercultural Education in German Guidelines and Curricula Cristina Allemann-Ghionda
5. Intercultural Education in Post-Communist Countries Krystyna M. Bleszynska
6. Cross-Cultural Education in Greece: History and Prospects Soula Mitakidou
7. Intercultural Education: The Theory Deficit and the World Crisis David Coulby
8. Intercultural Education in Japan: Foreign Children and Their Education Maki Shibuya
9. Becoming American: Intercultural Education and European Immigrants Cherry A. McGee Banks
10. Philosophical and Historical Foundations of Intercultural Education in Mexico Fernanda Pineda and Hilary Landorf Multicultural Education
11. The Development of Multicultural Education in Taiwan: Overview and Reflection Meihui Liu and Tzu-Bin Lin
12. Ethnicity and the State of Multiculturalism in the Malaysian Education System Hazri Jamil and Hairul Nizam Ismail
13. Multicultural Education in a Color-blind Society Carl E. James
14. Multiculturalism in South Africa: In the Shadow of the Rainbow Dennis Francis and Crispin Hemson
15. Cultural Transformation of Educational Discourse in China: Perspectives of
Multiculturalism/Interculturalism Zongjie Wu and Chunyan Han
16. The Politics of Inclusion and the Search for the "Other": The International Education Policies and the Politics of "Difference" in Pakistan Ayesha Khurshid Intercultural and Multicultural
Education
17. Multiculturalism in the Nordic Countries Johanna Lasonen
18. Multicultural and Intercultural Education in Spain Teresa Aguado and Beatriz Malik
19. Citizenship and Intercultural Education in an International and Comparative Context Jagdish S. Gundara
20. Moving from Multicultural to Intercultural Education in Australian Higher Education Valerie A. Clifford
21. Interculturalism, Multiculturalism,and Diversity as Social and Educational Policies in Chile, 1990-2008 Carmen
Montecinos and Guillermo Williamson Contributors. Index.
Series: Routledge Research in Education
Edited by Carl A. Grant, Agostino Portera
Carl A. Grant is Hoefs-Bascom Professor of Education at the University of Wisconsin-Madison.
Agostino Portera is Professor of Intercultural Education at the University of Verona.
Description
By addressing intercultural and multicultural education in a global context, this volume brings together the dynamic discussions and lively debate of intercultural and multicultural education taking place across the world. Not content with discussion of theory or practice at the expense of the other, this collection of essays embodies
dialogical praxis by weaving together a variety of epistemologies, ideologies, historical circumstances, pedagogies, policy approaches, curricula, and personal narratives.
Contributors take readers to the countries, schools, and nongovernmental agencies where intercultural education and multicultural education, either collectively or singularly, are active (often central) concepts or practices in the daily educational undertaking and discourse of society. Readers are also informed about how intercultural education and/or multicultural education within a country came to be and will learn about the debates over
intercultural education and/or multicultural education at both the government and local level.
Contents
Preface Carl A. Grant and Agostina Portera Acknowledgments Introduction 1. A Global Invitation: Toward the Expansion of Dialogue, Reflection, and Creative Engagement on Intercultural and Multicultural Education Carl A. Grant and Stefan
Brueck 2. Intercultural and Multicultural Education: Epistemological and Semantic Aspects Agostino Portera Intercultural Education
3. The Intercultural Perspective and its Development through Cooperation with the Council of Europe Micheline Rey-von Allmen
4. Comments on Intercultural Education in German Guidelines and Curricula Cristina Allemann-Ghionda
5. Intercultural Education in Post-Communist Countries Krystyna M. Bleszynska
6. Cross-Cultural Education in Greece: History and Prospects Soula Mitakidou
7. Intercultural Education: The Theory Deficit and the World Crisis David Coulby
8. Intercultural Education in Japan: Foreign Children and Their Education Maki Shibuya
9. Becoming American: Intercultural Education and European Immigrants Cherry A. McGee Banks
10. Philosophical and Historical Foundations of Intercultural Education in Mexico Fernanda Pineda and Hilary Landorf Multicultural Education
11. The Development of Multicultural Education in Taiwan: Overview and Reflection Meihui Liu and Tzu-Bin Lin
12. Ethnicity and the State of Multiculturalism in the Malaysian Education System Hazri Jamil and Hairul Nizam Ismail
13. Multicultural Education in a Color-blind Society Carl E. James
14. Multiculturalism in South Africa: In the Shadow of the Rainbow Dennis Francis and Crispin Hemson
15. Cultural Transformation of Educational Discourse in China: Perspectives of
Multiculturalism/Interculturalism Zongjie Wu and Chunyan Han
16. The Politics of Inclusion and the Search for the "Other": The International Education Policies and the Politics of "Difference" in Pakistan Ayesha Khurshid Intercultural and Multicultural
Education
17. Multiculturalism in the Nordic Countries Johanna Lasonen
18. Multicultural and Intercultural Education in Spain Teresa Aguado and Beatriz Malik
19. Citizenship and Intercultural Education in an International and Comparative Context Jagdish S. Gundara
20. Moving from Multicultural to Intercultural Education in Australian Higher Education Valerie A. Clifford
21. Interculturalism, Multiculturalism,and Diversity as Social and Educational Policies in Chile, 1990-2008 Carmen
Montecinos and Guillermo Williamson Contributors. Index.
Series: Routledge Research in Education
Comunicato stampa da Edizioni Remo Sandron
Inviato da
Silvio Ulivelli
il
02/01/2012 12:37
Giovanni Amos Comenius
Didattica magna
pagg. XXIV-384
Euro 24,00
Edizioni Remo Sandron
Segnaliamo la ristampa anastatica di un classico della pedagogia di tutti i tempi, la "Didattica magna" di Comenius. Si tratta dell'unica traduzione italiana disponibile, curata da Vincenzo Gualtieri, di questo fondamentale trattato pedagogico, accolto nel 1911 nella collana “Pedagogisti ed educatori antichi e moderni” diretta da Giuseppe Lombardo Radice, che firma anche l'introduzione al volume.
È l’opera fondamentale di Jan Amos Komensky (1592-1670), l’educatore e poligrafo moravo considerato universalmente il fondatore della pedagogia moderna, in cui sono enunciati tutti i principi e gli argomenti su cui si basa il suo metodo pedagogico. La concezione del Komensky è per vari aspetti sorprendentemente moderna: la sua scuola ideale è aperta a tutti e gestita dallo Stato; l’insegnamento, fondato sulla partecipazione attiva e gioiosa del bambino e sulla nozione diretta – e non puramente verbale o mnemonica – delle cose.
L’accurata traduzione del Gualtieri è condotta sulla tardo-ottocentesca edizione critica curata da Friedrich Karl Hultgren.
Didattica magna
pagg. XXIV-384
Euro 24,00
Edizioni Remo Sandron
Segnaliamo la ristampa anastatica di un classico della pedagogia di tutti i tempi, la "Didattica magna" di Comenius. Si tratta dell'unica traduzione italiana disponibile, curata da Vincenzo Gualtieri, di questo fondamentale trattato pedagogico, accolto nel 1911 nella collana “Pedagogisti ed educatori antichi e moderni” diretta da Giuseppe Lombardo Radice, che firma anche l'introduzione al volume.
È l’opera fondamentale di Jan Amos Komensky (1592-1670), l’educatore e poligrafo moravo considerato universalmente il fondatore della pedagogia moderna, in cui sono enunciati tutti i principi e gli argomenti su cui si basa il suo metodo pedagogico. La concezione del Komensky è per vari aspetti sorprendentemente moderna: la sua scuola ideale è aperta a tutti e gestita dallo Stato; l’insegnamento, fondato sulla partecipazione attiva e gioiosa del bambino e sulla nozione diretta – e non puramente verbale o mnemonica – delle cose.
L’accurata traduzione del Gualtieri è condotta sulla tardo-ottocentesca edizione critica curata da Friedrich Karl Hultgren.

Video game education
Segnalo l'uscita del volume "Video game education", curato da D. Felini per le Edizioni Unicopli (Milano, 2012).
Qui una scheda del volume: http://mbf.blogs.com/ludolo[…]mazione-ludologica-17.html.